domenica 14 novembre 2010
mercoledì 10 novembre 2010
OGNI STUDENTE SUONA IL SUO STRUMENTO...
"Ogni studente suona il suo strumento, non c'è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l'armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un'orchestra che prova la stessa sinfonia. E se hai ereditato il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin o lo scacciapensieri che fa soltanto bloing bloing la cosa importante è che lo facciano al momento giusto, il meglio possibile; che diventino un ottimo triangolo, un impeccabile scacciapensieri e che siano fieri della qualità che il loro contributo conferisce all'insieme. Siccome il piacere dell'armonia fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo conoscerà la musica, forse non in maniera brillante come il primo violino, ma conoscerà la stessa musica. Il problema è che vogliono farci credere che nel mondo contino solo i primi violini. E alcuni colleghi si credono dei Karajan che non sopportano di dirigere la banda del paese. Sognano tutti la Filarmonica di Berlino, è comprensibile."
Da Daniel Pennac, Diario di scuola, Feltrinelli
domenica 10 ottobre 2010
La parabola del ranocchio ...
C'era una volta una gara ... di ranocchi. L'obiettivo era arrivare in cima a una gran torre. Richiamata dall'insolito spettacolo, si radunò molta gente per vedere e fare il tifo.
Cominciò la gara, ma in realtà, la gente probabilmente non credeva possibile che i ranocchi raggiungessero la cima e tutto quello che ascoltavano erano frasi del tipo "Ma che pena!!!" "Non ce la faranno mai!"
E così alcuni ranocchi, che percepirono questi commenti, cominciarono a desistere, sfiduciati, tranne uno che continuava a cercare di raggiungere la cima.
Cominciò la gara, ma in realtà, la gente probabilmente non credeva possibile che i ranocchi raggiungessero la cima e tutto quello che ascoltavano erano frasi del tipo "Ma che pena!!!" "Non ce la faranno mai!"
E così alcuni ranocchi, che percepirono questi commenti, cominciarono a desistere, sfiduciati, tranne uno che continuava a cercare di raggiungere la cima.
Ma la gente continuava: "Che pena!!! Non ce la faranno mai!..."
Senonchè molti ranocchi si diedero per vinti tranne il solito testardo che continuava ad insistere.
Alla fine, tutti desistettero tranne quel ranocchio testardo, che, solo e con grande sforzo, raggiunse alla fine la cima.
Quindi, come è naturale che fosse, gli altri vollero sapere come avesse fatto e uno dei ranocchi più curiosi glielo chiese, ma non ottenne risposta.
Così si scoprì che quel ranocchio vincitore ... era sordo!
Morale: Non ascoltare le persone con la pessima abitudine di essere negative ... derubano le migliori speranze del tuo cuore!
Ricorda sempre il potere che hanno le parole che ascolti o leggi. Per cui, preoccupati di essere sempre POSITIVO!
(scaricato da internet)
mercoledì 16 giugno 2010
A pagare … sempre gli stessi!!!
La crisi c’è e la strategia di difesa dell’Euro richiede una finanziaria di sacrifici e di risparmi. Il Governo prende atto delle difficoltà evidenti, abbandona la politica delle favole e illustra le misure di contenimento della spesa per far fronte alle necessità delle casse dello Stato. Si parla di tagli alle indennità dei parlamentari, di riduzione dei rimborsi a favore dei partiti politici, di riduzione dei gettoni di presenza per gli incarichi svolti da chi ricopre cariche elettive, taglio degli incarichi e delle consulenze, limitazioni per le auto blu, la soppressione di alcuni enti, la riduzione del numero delle Province. Norme condivisibili, ma che tutte … strada facendo… si perdono!Di fatto a pagare la crisi sono sempre i soliti: i dipendenti pubblici, i pensionati, le famiglie! Fanno cassa sulla povera gente! E questo non è accettabile!!! La tendenza è sempre la stessa: aggredire i più deboli, i lavoratori, le famiglie. Le categorie più colpite dalla crisi! La formula non può essere quella di chiedere sacrifici a chi ne fa già molti. Va a farsi friggere una seria politica di contrasto all’evasione fiscale, di riduzione dei privilegi, di tassazione delle rendite!!! La cinghia dovremmo stringerla tutti, ad iniziare da chi una cinghia ce l’ha!!!! Dei 24 miliardi di sacrifici, quanti italiani sono convinti che corrisponderanno miglioramenti nei servizi e nella qualità della vita invece di finire nelle mani della cricca? Berlusconi e tutta la baracca hanno sempre rassicurato che non ci sarebbero stati aumenti delle tasse. Congelare il rinnovo contrattuale senza recupero che cosa è? Non è forse una forma di tassa che costa ai lavoratori pubblici una media di 800 – 1000 euro all’anno? Tutti i soldi persi negli ultimi 3 rinnovi, non è forse questa una forma di tassa aggiuntiva? Gli italiani ricorderanno questo Governo come il peggiore della Storia d’Italia ed il ministro Brunetta come il peggiore fra tutti i ministri! Infatti lui odia i propri dipendenti, ha tagliato loro l’ossigeno e se ne vanta. Li ha messi alla berlina, derisi e impoveriti! Ricorderemo a lungo le sue gesta! La manovra finanziaria presentata è una vera rapina ai danni dei cittadini che vivono e fanno i conti con un misero stipendio, una vera macelleria sociale senza precedenti! I ricchi no…non sono stati toccati, i lavoratori autonomi anche se guadagnano un abisso…non pagano un euro per questa manovra! E’ ASSURDO!!! Per non parlare poi della scuola pubblica! La decimazione degli organici, l'abolizione degli scatti stipendiali, l’aumento degli alunni nelle classi, hanno determinato il "massacro della scuola pubblica”. Oltre al blocco del rinnovo contrattuale, comune a tutti i dipendenti pubblici, la scuola subirà il "blocco degli incrementi retributivi previsti dal contratto vigente con effetti pesantissimi sulle retribuzioni, sulle pensioni, sulle liquidazioni. Tutto ciò sta avvenendo nel pieno di una gigantesca campagna mediatica del Governo che continua a ripetere non solo l'inevitabilità della manovra ma anche la sua "bontà" in quanto colpisce "gli sprechi e le inefficienze" della Pubblica Amministrazione e "non mette neanche un dito nelle tasche degli Italiani!
E pensare che Tremonti si definiva Robin Hood, sì: "Robin Hood alla rovescia", che toglie a chi guadagna meno per non penalizzare chi guadagna di più!
lunedì 24 maggio 2010
I cittadini hanno il diritto di sapere e i giornali hanno il dovere di informare!
La legge sulle intercettazioni si aggiunge al malcostume della Casta o Cricca che scatta e si “innarca” appena si sa qualcosa su eventuali indagini su di loro. Loro che insultano in modo offensivo magistrati e giornalisti. Sono cominciate ad uscire brevi ma significative intercettazioni, ed ecco che questo li ha mandati tutti in bestia. Loro vogliono i magistrati muti e i giornalisti in silenzio. Come può il popolo italiano, dopo il nazifascismo, permettere altre dittature che tolgono ai cittadini libertà di pensiero, libertà di stampa,una giustizia uguale per tutti? Io voglio sapere. E’ un mio diritto, ma pare che in questa legislatura io abbia solo doveri, pagare le tasse e tacere. Io voglio sapere quello che succede veramente, e mi possono pure intercettare, non ho nulla da nascondere. Confido nel Presidente Napolitano, che per questa democrazia ha lottato. Come si fa a parlare di libera stampa se esiste un Ordine dei Giornalisti che può punire in modo insindacabile un suo membro senza che esistano leggi interne chiare al riguardo? Come si fa a parlare di libera stampa quando un potente può sempre trovare un giudice che punisce un giornalista per quello che ha scritto? Qui non si tratta di essere di destra o di sinistra, qui si tratta della soppressione di un diritto fondamentale per la democrazia e il vivere civile. Ci vogliono ingannare nascondendosi dietro la Privacy, ma è una grande vigliaccata di questa maggioranza. Si farebbe un grande favore alla mafia, alla delinquenza, agli affaristi di Stato e a chiunque ha qualcosa da nascondere. Tutti i cittadini ONESTI non devono temere nulla se si comportano come la LEGGE prevede! La libera informazione è condizione primaria per la democrazia a garanzia delle libertà individuali. Il diritto di sapere la verità, o comunque di sapere attraverso diverse fonti libere e incondizionate con il giusto confronto, è il principio essenziale di un paese in cui vige la democrazia e la libertà. Sapere e non sapere, attraverso fonti di informazione condizionate o comunque legate al potere, significa essere condotti per mano ad accettare ogni azione, ogni parola, ogni legge come buona per il proprio benessere, e tanto vige solo nei regimi dittatoriali. Forse in Italia siamo già in un regime, dove uno comanda e tutti gli altri ubbidiscono. La data dell’ inizio del regime? Il giorno della modifica della legge elettorale, con la perdita del diritto di votare con nome e cognome il proprio governante.
Milena Gabanelli: «Con questa legge come faranno i nostri free lance – ma anche quelli di Striscia la notizia e delle Iene – ad entrare nei cantieri e negli ospedali per documentare vicende che stanno molto a cuore dei cittadini?» è l’appello lanciato ai telespettatori dalla Gabanelli
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