mercoledì 23 maggio 2012

Giovanni Falcone


“La mafia, lo ripeto ancora una volta, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società. Questo è il terreno di coltura di Cosa Nostra con tutto quello che comporta di implicazioni dirette o indirette, consapevoli o no, volontarie o obbligate, che spesso godono del consenso della popolazione”

" Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande.
Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno.
In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere."

Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.

Giovanni Falcone

mercoledì 11 aprile 2012

Ciascuno cresce solo se sognato

C'è chi insegna
guidando gli altri come cavalli
passo per passo:
forse c'è chi si sente soddisfatto
così guidato.
C'è chi insegna lodando
quanto trova di buono e divertendo:
c'è pure chi si sente soddisfatto
essendo incoraggiato.
C'è pure chi educa, senza nascondere
l'assurdo che è nel mondo,
aperto ad ogni sviluppo ma cercando
d'essere franco all'altro come a sé,
sognando gli altri come ora non sono:
ciascuno cresce solo se sognato.
Danilo Dolci

martedì 10 aprile 2012

LEGA LADRONA!

Bossi e la Mauro sono stati smascherati.

Gente incolta e arrogante che ispirata da principi anticostituzionali e dannosi per l’Italia e per la sua storia, alla fine si sono rivelati ladri buffoni!

L’Italia è oppressa da parlamentari parassiti, ignoranti e delinquenti che grazie ad una legge elettorale che favorisce "gli inciuci di partito" manda in parlamento gente senza qualità intellettuali e morali.

Ormai tutti vedono la politica come un mezzo per appropriarsi di denaro pubblico per sé, per parenti e amici. Come fa a cambiare la povera Italia, se un Trota qualunque arriva, solo per merito di nascita, ad avere cariche pubbliche, a vivere nel benessere, a comprarsi diplomi e lauree senza merito? Il limite della vergogna è largamente superato! Si riempivano la bocca di Nord e per il Nord!!

Gli interessi del Nord sono ben difesi e rappresentati da 150 anni e non c’era bisogno di un Partito che seminasse razzismo e divisione! Come se il Nord avesse più diritti al lavoro, al guadagno, a una vita più decente che il Sud! Un Sud lasciato a racimolare avanzi e dignità, mal amministrato, sovvenzionato per scelta del Nord e poi ricattato, umiliato al grido di separazione, con Bossi che alza il medio e Rosi che sputa veleno!

E così la Lega finisce … nel ridicolo e nella vergogna!

martedì 27 marzo 2012

A Nicola

Sono passati 24 anni e proprio a quest’ora sei venuto alla luce …
un momento che dà alla mia vita senso, gioia, forza…
solo pensarci mi riempie il cuore!
Auguri … amore grande della mia vita!

mercoledì 29 febbraio 2012

Nessuno è condannato a essere per sempre una nullità,
come se avesse mangiato una mela avvelenata!
Non siamo in una fiaba, vittime di un incantesimo.
Forse è questo insegnare: ...
fare in modo che a ogni lezione scocchi l'ora del risveglio.
Daniel Pennac

sabato 10 dicembre 2011

Manovra Monti: anche i ricchi (forse) pagano, ma è tutta sulle spalle del ceto medio!!!

La manovra Monti sembra abbia evitato al Paese il peggio (non ne siamo ancora sicuri), ma certo è che il prezzo da pagare per il ceto medio è bello alto! Si apre una fase di sacrifici durissimi e pesanti che ricadranno sulle spalle dei lavoratori dipendenti, dei pensionati, delle famiglie e dei giovani.
Il primo e più sgradito ritorno è quello dell'ICI, chiamata adesso IMU, sulla prima casa. Va ricordato che l'ICI sulla prima casa era stata eliminata dal governo Prodi, il quale ebbe il buonsenso di lasciarla sulle case dei ricchi e sulle seconde case; fu il successivo governo Berlusconi a eliminare anche quest'ultima, creando, come previsto dagli economisti, una voragine di diversi miliardi nei bilanci dei comuni.
Questa voragine non è mai stata riempita, era quindi inevitabile che, messo di fronte allo spettro del default, il governo Monti fosse costretto a ripristinarla non solo ai ricchi, ma anche ai meno ricchi, perché è necessario fare presto. Gli errori del governo precedente dobbiamo piangerli e magari è la volta buona che smettiamo di credere agli slogan!!!
Nonostante gli annunci dei giornali, l'aumento delle aliquote è sparito e forse mai esistito. Ci sarà soltanto un aumento dell'addizionale comunale e di quella regionale, che vanno a gravare ulteriormente sugli stipendi già bloccati e fermi con il congelamento degli scatti.
Un discorso a parte meriterebbe il capitolo pensioni. Da anni il sistema pensionistico è vistosamente insostenibile nel lungo periodo. La manovra, in questo senso, è addirittura poco coraggiosa: il regime contributivo per tutti arriverà, possiamo solo sperare che la pensione sarà dignitosa per tutti e non, come sarebbe senza riforme, a due velocità, con persone con pensione esagerata grazie ad incarichi politici, e altre precarie nel lavoro come nella pensione.
I costi della politica sono e restano i più alti in Europa e probabilmente non ci sarà mai chi avrà il coraggio di decurtarsi e decurtare ai colleghi lo stratosferico stipendio e le vergognose pensioni d’oro!
Un altro discorso vietato sono le tasse cui finora lo Stato ha rinunciato a riscuotere: in primo luogo l'ICI alla Chiesa Cattolica!
Il problema dell'Italia è inoltre la crescita e il sistema formativo del Paese a cui non è stata dedicata nessuna attenzione. Tutti ormai sono concordi nel ritenere che investire in formazione e ricerca serve per favorire la crescita e lo sviluppo, sull'importanza che lo studio ha per dare una prospettiva, un orizzonte politico nuovo alle future generazioni. Invece dobbiamo constatare con amarezza che questi settori, con questa manovra, se non sarà modificata, si troveranno ancora più in difficoltà rispetto al passato!


Non è grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste.”
Martin Luther King