mercoledì 12 febbraio 2014

Nel mare ...

Nel mare puoi trovare centinaia di conchiglie differenti. ma solo dentro te stesso potrai trovare la determinazione e la perseveranza per conquistare quelle pochissime perle preziose che si nascondono in quel mare di conchiglie.
E nonostante le tempeste e quando tutto sembrerà ormai perduto, c’è sempre la speranza, una forza incredibile e inaspettata che ti farà ricominciare e che soffierà lontano gli ostacoli e tutto quanto ti preoccupava e ti spaventava.
 Marcio Kuhne

sabato 8 febbraio 2014

I sogni


Non lasciate mai che qualcuno sgualcisca i vostri sogni. Se dovesse accadere, raccoglieteli da terra come fareste con un foglio di carta pieno di vostre cose care che qualcuno ha accartocciato e gettato via lontano. Riaprite quel foglio e accarezzatelo. Sembrerà più "vissuto", è vero. Ma ciò che era scritto è ancora lì. Più forte di prima.
Angelo De Pascalis

L'anello

…."C’era una volta un giovane che andò da un saggio in cerca di aiuto: “Sono venuto qui, maestro, perché mi sento così inutile che non ho voglia di fare nulla. Mi dicono che sono un inetto, che sono incapace, maldestro e stupido. Come posso migliorare? Cosa posso fare affinché mi apprezzino di più?”.
Il maestro gli rispose distrattamente, senza nemmeno guardarlo: “mi dispiace, ragazzo, non posso aiutarti perché prima ho un problema da risolvere. Dopo magari…” fece una pausa e poi aggiunse: “ma se tu mi aiutassi magari potrei risolvere il mio problema più in fretta e poi aiutare te”.
“Con piacere, maestro” disse il giovane esitante e un po’ deluso perché la soluzione del suo problema era stata nuovamente rimandata.
“Bene” continuò il maestro, togliendosi dal dito un anello e porgendolo al ragazzo “prendi il cavallo e va’ al mercato. Ho bisogno di vendere questo anello perché devo pagare un debito. Vorrei ricavarne una buona sommetta per cui non accettare meno di una moneta d’oro. Va’ e torna con la moneta d’oro il più presto possibile”.
Il giovane prese l’anello e partì. Appena fu giunto al mercato iniziò ad offrire l’anello ai mercanti che lo guardavano con un certo interesse finché non diceva il prezzo.
Quando il giovane menzionava la moneta d’oro alcuni si mettevano a ridere, altri lo ignoravano. Soltanto un vecchio gentile si prese la briga di spiegargli che la moneta d’oro era troppo preziosa in cambio di un anello. Pur di aiutarlo qualcuno gli offrì una moneta d’argento e un recipiente di rame, ma il giovane aveva istruzioni di non accettare meno di una moneta d'oro e rifiutò le offerte. Dopo aver offerto l’anello a chiunque incontrasse, rimontò a cavallo e riprese la via del ritorno, demoralizzato per il fallimento.
Quanto avrebbe desiderato avere una moneta d’oro per regalarla al maestro e liberarlo dalle sue preoccupazioni, così avrebbe finalmente ottenuto il suo aiuto! Entrò nella stanza. “Maestro” disse “mi dispiace… Non è possibile ricavare quello che chiedi. Magari sarei riuscito ad ottenere due o tre monete d’argento, ma credo di non poter ingannare nessuno riguardo al vero valore dell’anello”.
“Quello che hai detto è molto importante, giovane amico” rispose il maestro sorridendo. “prima dobbiamo conoscere il vero valore dell’anello! Rimonta a cavallo e vai dal gioielliere. Chi lo può sapere meglio di lui? Digli che vorresti vendere l’anello e chiedigli quanto ti darebbe. Ma non importa quanto ti offre, non glielo vendere. E ritorna qui con il mio anello”. Il giovane riprese di nuovo a cavalcare e lo portò dal gioielliere che lo esaminò alla luce della lanterna, lo guardò con la lente, lo soppesò e disse al ragazzo: “dì al maestro, ragazzo, che se vuole vendere oggi stesso l’anello, non posso dargli più di cinquantotto monete d’oro” “Cinquantotto monete?” esclamò il giovane “Sì” rispose il gioielliere. “Lo so che avendo più tempo a disposizione potremmo ricavare circa settanta monete d’oro, ma se ha urgenza di vendere…”. il giovane si precipitò dal maestro emozionato e gli raccontò l’accaduto.
“Siediti” disse il maestro dopo averlo ascoltato. “tu sei come questo anello: un gioiello unico e prezioso. E come tale puoi essere valutato solo da un vero esperto. Perché pretendi che chiunque sia in grado di scoprire il tuo vero valore?”
E così dicendo si infilò di nuovo l’anello al dito"…

da "Lascia che ti racconti" di Jorge Bucay

giovedì 23 gennaio 2014

Il lavoro di squadra

"Il lavoro di squadra è l'abilità di lavorare insieme verso una visione comune. L'abilità di dirigere ogni realizzazione individuale verso un obiettivo organizzato. E' il carburante che permette a persone comuni di ottenere risultati non comuni."

La semplicità ...

“La semplicità è mettersi nudi davanti agli altri... E noi abbiamo tanta difficoltà ad essere veri con gli altri. Abbiamo timore di essere fraintesi, di apparire fragili, di finire alla mercé di chi ci sta di fronte. Non ci esponiamo mai. Perché ci manca la forza di essere uomini, quella che ci fa accettare i nostri limiti, che ce li fa comprendere, dandogli senso e trasformandoli in energia, in forza appunto. Io amo la semplicità che si accompagna con l'umiltà. Mi piacciono i barboni. Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l'anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c'è verità, lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità, lì c'è ancora amore."

Alda Merini

Niente passa ...

Non è vero che le cose passano.
Non passano mai. Sei tu che, ad un certo punto, gli passi davanti sorridendo.

lunedì 20 gennaio 2014

Non esiste l'amore facile

"Non esiste l'amore facile, non esiste l'amore a buon mercato.
Non esiste la felicità facile, non esiste la felicità comprata a prezzi di saldo.
Tutti cercano l'amore
ma pochi sono disposti a pagare il prezzo per ottenerlo: il sacrificio!
Imparare ad amare richiede un lungo cammino e un lungo tirocinio.
E' difficile, ma non impossibile!"
 " Maestro, quando potrò dire a me stesso di aver imparato ad amare?" chiese il discepolo.
" Mai. Perché la misura dell'amore è amare senza misura". Rispose il Maestro