Essere stati amati tanto profondamente ci protegge per sempre, anche quando la persona che ci ha amato non c'è più.
È una cosa che ci resta dentro, nella pelle.
J.K. Rowling
lunedì 26 febbraio 2018
lunedì 19 febbraio 2018
La morte di mia mamma
Giorno 10 dicembre 2017 è stato sicuramente il mio giorno più brutto. La notizia è arrivata improvvisa, inaspettata, violenta....una fitta nello stomaco, un forte dolore fisico, il mondo mi è crollato addosso...
Avevo lasciato mia mamma, ricoverata in ospedale, poche ore prima.
Per me era tranquilla e mi aveva sorriso con il suo viso bello e dolce.
Sentivo che quel giorno sarei voluta restare con lei tanto e tanto... ma mi chiamava il dovere di fare le cose per la mia famiglia e sono andata via.
Ma era tranquilla, mi sembrava di averla lasciata appisolata...
Perché e come se n'era andata?
Mia mamma aveva 93 anni, ma io non avevo considerato l'idea che quel giorno potesse morire!
Sarai sempre con me cara mamma, nel mio cuore, nei miei pensieri ....una presenza dolce che accompagnerà il mio cammino❤️
venerdì 14 luglio 2017
Scegliere ...
Nella vita ogni scelta comporta la necessità di lasciarsi dietro qualcosa.
Quelli che vogliono tutto finiscono col non sposare mai una vera idea e non partorire dei figli in senso analogico, cioè altre idee.
Quelli che vogliono tutto finiscono col non sposare mai una vera idea e non partorire dei figli in senso analogico, cioè altre idee.
Joaquin Navarro Valls
A ognuno il suo
Occorre sbarazzarsi del cattivo gusto
di voler andare d'accordo con tutti.
Le cose grandi ai grandi,
gli abissi ai profondi,
le finezze ai sottili e le rarità ai rari.
Friedrich Nietzsche
di voler andare d'accordo con tutti.
Le cose grandi ai grandi,
gli abissi ai profondi,
le finezze ai sottili e le rarità ai rari.
Friedrich Nietzsche
sabato 6 maggio 2017
Le cicatrici
Non dobbiamo nascondere
le cicatrici perché sono i segni della nostra vita.
In Giappone quando un oggetto di valore si rompe, lo riparano
con oro liquido.
È una tecnica antica, che non nasconde ma mostra le fratture,
valorizzandole. Perché l'esperienza della rottura, della frantumazione, può
essere un'occasione di sviluppo, di crescita, di maturazione, per essere più
forti di prima
mercoledì 22 febbraio 2017
In memoria di Mario Lodi
Mario Lodi racconta che alcuni suoi alunni rifiutavano di fare le gare perché avevano prestazioni scarse e sapevano già in partenza che loro non avrebbero vinto .
Nacque allora il principio secondo cui vinceva chi avesse aumentato il proprio record personale, anche se era inferiore al record massimo conseguito da altri ragazzi.
Vinceva chi progrediva, non contava il valore assoluto ma il progresso fatto dall’individuo. Quindi la vittoria era il superamento dei propri limiti.
Nacque allora il principio secondo cui vinceva chi avesse aumentato il proprio record personale, anche se era inferiore al record massimo conseguito da altri ragazzi.
Vinceva chi progrediva, non contava il valore assoluto ma il progresso fatto dall’individuo. Quindi la vittoria era il superamento dei propri limiti.
martedì 16 agosto 2016
Il filo d'erba ...
Il filo d’erba disse
all’altro filo d’erba:
“ Lo vedi? La terra
sta diventando asciutta;
se non piove,
appassiamo.”
“Non temere, – rispose l’altro –
io ti darò un po’ della mia acqua;
ho una goccia nascosta sotto le radici.”
Non era vero,
– e lo sapevano entrambi –
ma entrambi
si sentirono più verdi.
Anna Ventura
all’altro filo d’erba:
“ Lo vedi? La terra
sta diventando asciutta;
se non piove,
appassiamo.”
“Non temere, – rispose l’altro –
io ti darò un po’ della mia acqua;
ho una goccia nascosta sotto le radici.”
Non era vero,
– e lo sapevano entrambi –
ma entrambi
si sentirono più verdi.
Anna Ventura
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